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Progetti

Progetto Bunker Camp

Crepe, sporgenze, prospettive accentuate, altezze diverse, variazioni di colore. Sono dettagli che contraddistinguono ciò che cambia, ciò che si modifica, ciò che si evolve. Il concetto base da cui è partita la riflessione per la struttura di questo progetto è nata osservando lo stato attuale del sito collocato in Via Niccolò Paganini a Torino, anche conosciuto come Bunker Camp. Le crepe trovate sull’asfalto nel momento del sopralluogo iniziale sono state essenziali per la creazione dei moduli che compongono la nostra ‘micro città’. La struttura è ispirata a un’opera dell’artista Alberto Burri. Egli nel 1984 ha creato al posto di una città distrutta dal terremoto un agglomerato di forme ispirate alle spaccature create nella terra arida riproducendo così le strade della città stessa rendendole percorribili dall’uomo per la sua interezza. Le pareti delle strutture progettata sono quindi inclinate in modo tale da creare una illusione prospettica volta a distorcere la reale forma di tali moduli. La zona centrale è formata da una pedana rialzata con una doppia funzione, serve sia come area relax dotata di apposite sedute che per orientarsi nello spazio circostante per capire dove dirigersi.

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